OLTRE LA PIAZZA: DOVE NASCONO SGUARDI E STORIE NUOVE
La piazza è sempre stata il cuore pulsante di ogni comunità, il luogo di incontro, di scambio, di celebrazione.
Ma cosa succede quando lo sguardo si sposta oltre i suoi confini? Cosa ci sarà dietro le facciate dei palazzi, nei vicoli stretti e tortuosi, nei parchi silenziosi e solitari?
Ogni luogo, anche il più anonimo, può rivelare storie sorprendenti, se osservato con occhi curiosi e attenti.
Un muro scrostato, un’insegna sbiadita, un graffito nascosto possono raccontare frammenti di vita, di passioni, di dolori. Sta a noi saperli ascoltare, interpretarli, farli rivivere.

| Sotto il Palazzo, dove i desideri dei ragazzi diventano progetti comuni |
In Piazza Mandela, proprio lì dove la vita del quartiere si incrocia, il centro Sotto il Palazzo si apre come un’estensione naturale della piazza stessa.
È un punto di riferimento per i ragazzi tra i 14 e i 19 anni: uno spazio dove l’energia del quartiere entra e si trasforma in partecipazione, scoperta e crescita condivisa.
Qui, educatori ed esperti sostengono una metodologia che mette al centro il protagonismo dei giovani. Non esistono programmi calati dall’alto;ogni attività nasce dai loro desideri, dalle loro curiosità e dalle loro idee. È un luogo dove la progettazione diventa un processo collettivo, in cui ogni ragazzo trova spazio per esprimersi e per contribuire alla costruzione di qualcosa di comune.
In questo ambiente, i momenti di studio, i laboratori e la voglia di stare insieme si intrecciano costantemente, diventando parti integranti di un unico percorso di crescita.
Si impara facendo e si cresce condividendo. È un contesto dove imparare, giocare e creare sono fili dello stesso racconto, capace di emozionare e rendere ogni ragazzo autore consapevole della propria strada.
Ogni giorno, tra le mura del centro, si respira un’energia fatta di idee che prendono forma, di progetti che nascono da una chiacchierata o da un’intuizione improvvisa. È un luogo dove la spontaneità incontra la progettualità, dove la libertà di esprimersi diventa la base per costruire esperienze significative.

| La bellezza nell’ordinario: “Meravigliandosi dei luoghi comuni” |
Questa curiosità contagiosa ha trovato recentemente espressione nel percorso fotografico dal titolo “Meravigliandosi dei luoghi comuni“.
Il laboratorio di fotografia è diventato un vero e proprio spazio di esplorazione e riflessione. I ragazzi, guidati da un fotografo e dagli educatori, hanno imparato a osservare con occhi nuovi ciò che solitamente passa inosservato. Hanno camminato per le strade delle Fornaci, fermandosi davanti a muri, finestre, panchine, dettagli quotidiani che spesso sfuggono allo sguardo distratto.
Attraverso l’obiettivo, hanno riscoperto la loro città, trasformando il tragitto di ogni giorno in un viaggio artistico e personale.
Ogni scatto è diventato una piccola narrazione, un modo per dire “questo è il mio posto, questa è la mia storia”.
Durante il laboratorio, il confronto è stato continuo: si è parlato di luce e di ombre, ma anche di emozioni, di ricordi, di come un’immagine possa raccontare più di mille parole. Ogni ragazzo ha portato la propria prospettiva e, insieme, hanno imparato che la fotografia è anche un modo per ascoltare: ascoltare il luogo, le persone e se stessi.
La fotografia è diventata così uno strumento di consapevolezza e di relazione, capace di unire e di far emergere la bellezza nascosta nell’ordinario. Un modo per imparare a guardare non solo il mondo, ma anche se stessi e gli altri, con occhi più attenti e aperti.


| Un cantiere di vita per tutta la città |
Il centro Sotto il Palazzo si conferma come un luogo di crescita e cittadinanza attiva, dove ogni proposta — dallo sport all’artigianato creativo, dai laboratori artistici alle attività di quartiere — nasce da un ascolto autentico.
È una realtà che unisce il “saper fare” al “saper stare insieme”, dando forza alla voce di una generazione che ha voglia di mettersi in gioco e di essere vista.
Le attività condivise e progettate dai ragazzi non sono semplici momenti di svago, ma esperienze che costruiscono legami, responsabilità e senso di appartenenza. Ogni progetto diventa un’occasione per sperimentare la collaborazione, per imparare a gestire le differenze e per scoprire il valore del pensare e del creare insieme ai propri coetanei.
Nel tempo, il centro è diventato un laboratorio di cittadinanza, un luogo dove si impara a partecipare, a prendersi cura degli spazi comuni e a immaginare il futuro del quartiere. Le idee dei ragazzi spesso si trasformano in azioni concrete: eventi, installazioni, iniziative che coinvolgono la comunità e restituiscono al territorio la loro energia creativa.
Piazza Mandela e il suo centro non sono solo un punto di ritrovo, ma il punto di partenza per una narrazione diversa della città: un luogo fatto di sguardi nuovi, mani che creano e, soprattutto, di quella capacità unica di sapersi ancora meravigliare.



| Un futuro che parte da qui |
Dalle Fornaci, ogni giorno, parte un nuovo sguardo sul mondo: uno sguardo che sa riconoscere la bellezza, che sa costruire legami e che, soprattutto, sa immaginare il domani.

Gli educatori, le ragazze ed i ragazzi del Centro di Aggregazione Giovanile Sotto il Palazzo
